Appello immediato

Uncem Piemonte chiede sgravi sui carburanti per la montagna

Roberto Colombero sollecita interventi rapidi per ridurre l’impatto di benzina e gasolio su residenti e lavoratori delle valli.

Uncem Piemonte chiede sgravi sui carburanti per la montagna

Il caro carburanti pesa in modo particolare su chi vive e lavora nelle aree montane, dove gli spostamenti quotidiani sono spesso indispensabili e le distanze dai principali servizi risultano maggiori. A lanciare l’allarme è Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte, che chiede al Governo e al Parlamento di intervenire con misure specifiche per le comunità delle valli alpine e appenniniche.

Il peso degli spostamenti

Secondo Colombero, gli aumenti di benzina e gasolio stanno incidendo sempre di più sui bilanci di residenti e lavoratori dei territori montani. In queste aree l’automobile rappresenta spesso uno strumento necessario per raggiungere il luogo di lavoro, le scuole, i servizi sanitari e gli esercizi commerciali, con costi che si aggiungono alle difficoltà legate alla distanza e alla conformazione del territorio.

Il presidente di Uncem Piemonte ritiene che non siano sufficienti le iniziative rivolte alle cosiddette pompe di benzina dei sindaci, considerate meno onerose. L’aumento dei prezzi dei carburanti per autotrazione, sostiene, richiede invece una risposta più ampia, capace di sostenere direttamente chi risiede e opera nelle aree montane.

La richiesta alle istituzioni

La proposta è individuare sgravi per le comunità montane, con l’obiettivo di ridurre il costo degli spostamenti e compensare almeno in parte gli effetti dell’incremento dei carburanti. Per Colombero si tratta di una questione di giustizia e dignità, oltre che di una scelta utile a mantenere vive e valorizzare le aree più periferiche.

Uncem Piemonte riconosce che l’introduzione di nuove agevolazioni richiederebbe risorse e adeguate coperture finanziarie. La richiesta, tuttavia, è di trovare rapidamente le risorse necessarie e di dare un segnale concreto alla montagna. L’intervento, secondo Colombero, dovrebbe arrivare senza ulteriori ritardi e coinvolgere le istituzioni competenti, a partire da Governo e Parlamento.