Risorse pubbliche

Università, più controlli su borse di studio e alloggi

Ministero e Fiamme gialle estendono le verifiche ai nuovi studentati e ai gestori, con attenzione a tariffe e servizi.

Università, più controlli su borse di studio e alloggi

Si rafforza la collaborazione tra il Ministero dell’Università e della Ricerca e la Guardia di finanza per tutelare le risorse pubbliche destinate al diritto allo studio. L’obiettivo è prevenire e contrastare l’utilizzo illecito dei fondi attraverso una maggiore condivisione di dati, informazioni e competenze operative.

Il presidio non riguarda soltanto la corretta gestione finanziaria, ma anche l’equità nell’accesso ai benefici. Verificare che borse di studio e servizi siano assegnati agli studenti in possesso dei requisiti significa garantire il sostegno ai capaci e meritevoli privi di mezzi. La cooperazione sarà ora estesa anche all’housing universitario, con controlli sulla gestione delle residenze, sui servizi offerti e sull’applicazione delle tariffe.

Controlli sui nuovi studentati

La nuova attività si inserisce nella Missione 4, Componente 1, Riforma 1.7 del Pnrr, dedicata agli alloggi e alla riforma della legislazione in materia. Il programma ha consentito di realizzare oltre 63.000 posti letto per studenti fuori sede, attraverso uno stanziamento complessivo di 1,2 miliardi di euro.

Le verifiche riguarderanno sia gli interventi gestiti direttamente dal dicastero sia il Fondo Student Housing gestito da Cassa Depositi e Prestiti, istituito nell’ambito della revisione del Piano approvata nel novembre 2025. L’attenzione sarà rivolta alla legalità e alla correttezza della gestione dei nuovi alloggi, compreso il rispetto degli obblighi da parte dei soggetti gestori e l’effettiva erogazione dei servizi previsti.

La rete sul territorio

L’intesa tra le amministrazioni centrali ha favorito anche una cooperazione articolata a livello territoriale. Sono 52 i protocolli d’intesa sottoscritti tra comandi regionali o provinciali della Guardia di finanza, organismi per il diritto allo studio e atenei responsabili dell’istruttoria e dell’erogazione dei benefici.

Dal 1° gennaio 2024 a oggi, i reparti hanno eseguito più di 2.100 interventi, sottoponendo a verifica oltre 8 milioni di euro erogati per borse e altre prestazioni. Le attività hanno portato ad accertare indebite percezioni per più di 1,5 milioni di euro e a impedire l’erogazione di un ulteriore milione richiesto senza titolo.

Tra le irregolarità più frequenti sono emerse false attestazioni sulla situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie, sulla composizione dei nuclei e sull’effettiva locazione onerosa di un alloggio. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato, in alcuni casi, meccanismi fraudolenti strutturati. La prossima fase dei controlli sarà concentrata sui fondi destinati alla realizzazione dei nuovi posti letto per studenti universitari.