Settembre 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in Piemonte, almeno per quanto riguarda le temperature medie e massime, dall’inizio della serie storica regionale nel 1958. I dati elaborati da Arpa Piemonte indicano una temperatura media di 18,4 °C, superiore di 3,6 °C rispetto alla norma climatica, e una temperatura massima media di 22,8 °C, con un’anomalia positiva di 3,9 °C.
Considerando le temperature minime, il mese si è collocato invece al secondo posto nella serie disponibile dal 1987. Il quadro conferma la fase di persistente anomalia termica che ha interessato il territorio piemontese per oltre quattro mesi e mezzo, favorita dalla presenza prolungata dell’anticiclone africano sul Mediterraneo.
Il picco del 5 settembre
L’apice della fase più calda è stato raggiunto il 5 settembre, risultato il giorno con le temperature più elevate per questo mese nell’intera serie storica di Arpa Piemonte. La media regionale delle temperature massime ha raggiunto 28,5 °C, mentre nelle aree di pianura si sono registrati valori medi intorno ai 33 °C.
Tra il 3 e il 7 settembre, 160 termometri della rete di monitoraggio regionale, pari a circa il 58% del totale, hanno stabilito il record mensile della temperatura massima. Un numero significativo di stazioni ha inoltre rilevato valori minimi particolarmente elevati: tra il 4 e l’8 settembre, circa il 53% dei sensori ha registrato il primato mensile per la temperatura minima più alta, un dato indicativo del disagio bioclimatico nelle ore notturne.
Poche precipitazioni
Fino all’8 settembre è proseguita anche l’ultima ondata di calore della stagione estiva, iniziata alla fine di agosto e capace di coinvolgere tutti i capoluoghi piemontesi. L’andamento termico eccezionale si è accompagnato a una marcata carenza di piogge su scala regionale.
Nel complesso, le precipitazioni cumulate in Piemonte si sono fermate a una media di 31,8 millimetri, circa 70 millimetri in meno rispetto alla media climatologica. Il dato completa il quadro di un mese caratterizzato da valori termici eccezionali e da apporti pluviometrici ampiamente inferiori alla norma.