Il Partito Liberaldemocratico del Vco prende atto della nomina di Antonio Longo Dorni alla presidenza del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, deliberata dall’assemblea dei soci. Per Longo Dorni si tratta di un ritorno alla guida dell’ente, già presieduto negli anni precedenti.
La richiesta di obiettivi verificabili
Il Pld precisa di non voler entrare nel merito delle scelte compiute dall’assemblea, ma chiede che il nuovo corso venga valutato sulla base di un criterio definito semplice e verificabile: i risultati. Secondo il partito, dopo anni di mandato e il ritorno alla presidenza, l’esperienza maturata non può rappresentare l’argomento principale per giudicare l’operato dell’ente.
Al centro, sostiene il Liberaldemocratico, devono esserci le azioni programmate, le risorse disponibili e gli effetti concreti sul territorio. Per questo il partito propone che il Distretto adotti fin dall’inizio del mandato un sistema pubblico di obiettivi e indicatori. Tra gli elementi da monitorare vengono citati presenze e pernottamenti, destagionalizzazione, ricadute economiche sulle imprese locali, accessibilità e manutenzione dei percorsi, oltre ai rapporti con i Comuni e con gli operatori privati.
La cosiddetta "prova dei numeri", osserva il Pld, non dovrebbe essere una formalità, ma lo strumento per valutare l’attività della presidenza e rendere trasparente l’impiego delle risorse pubbliche. La proposta riguarda la definizione di Kpi preventivi, cioè obiettivi misurabili dichiarati in anticipo, e di Kpi consuntivi, destinati a verificare a posteriori i risultati effettivamente raggiunti.
Confronto con istituzioni e territori
Gli indicatori, secondo il partito, dovrebbero diventare anche uno strumento di verifica per ogni azione di promozione del territorio. Il Pld chiede inoltre che il confronto con le istituzioni, le associazioni di categoria e i diversi territori non si limiti a un passaggio formale, ma diventi un metodo di lavoro ordinario.
Il Distretto Turistico, conclude la nota, deve essere considerato un ente di servizio e non un semplice contenitore di nomine. La sua credibilità, sostiene il Partito Liberaldemocratico, si costruisce attraverso dati verificabili e decisioni spiegate. Il partito annuncia infine che vigilerà sull’attuazione degli impegni e chiederà pubblicamente conto dei risultati, dichiarando di voler mantenere un atteggiamento costruttivo ma senza indulgenza.