Turismo locale

Longo Dorni replica al M5S: il Cda opera per il territorio

Requisiti, trasparenza e regole di nomina dell’azienda: risposta alle contestazioni.

Longo Dorni replica al M5S: il Cda opera per il territorio

Antonio Longo Dorni, da poco eletto presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, replica alle critiche espresse dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Verbano Cusio Ossola sulla composizione del nuovo consiglio di amministrazione.

In una nota, il M5S aveva parlato di una presunta imposizione di un accordo tra Lega e Fratelli d’Italia, ratificato anche grazie al peso del 39,71% detenuto dalla Regione Piemonte. Al centro della contestazione c’erano le modalità di elezione e i requisiti dei componenti dell’organo amministrativo dell’Azienda Turistica Locale.

Il richiamo alla normativa regionale

Longo Dorni sottolinea che gli amministratori eletti, compreso il presidente, devono possedere le caratteristiche previste dalla normativa regionale. La legge, ricorda, stabilisce che i consiglieri di amministrazione delle Atl siano scelti tra persone qualificate nei settori del turismo, della cultura, dello sport, del tempo libero o del governo del territorio, con esperienze significative nella gestione di enti pubblici o privati, aziende, società, consorzi e associazioni.

Secondo il presidente, le competenze maturate nel turismo e nell’amministrazione di realtà pubbliche e private non rappresentano quindi un elemento incompatibile con l’incarico, ma costituiscono requisiti richiesti dalla stessa legge. La sua posizione è che a occuparsi di promozione e gestione turistica debbano essere persone con una conoscenza diretta del settore, maturata attraverso attività professionali, studio, insegnamento o ruoli amministrativi.

Trasparenza e gestione dell’Atl

Nella replica viene affrontato anche il tema degli obblighi amministrativi. Le cause di incompatibilità, gli adempimenti sulla trasparenza e la pubblicazione dei dati aziendali e patrimoniali, sostiene Longo Dorni, sono disciplinati dal quadro normativo vigente e non possono essere definiti dalle valutazioni delle singole forze politiche.

Il nuovo consiglio di amministrazione, aggiunge il presidente, sta lavorando nell’interesse dell’Atl e dell’intero territorio. L’attività dovrà tenere conto anche delle osservazioni formulate in questi giorni dalla Corte dei conti sulla gestione relativa agli anni precedenti.

Tra le priorità indicate da Longo Dorni figurano il rafforzamento della presenza dell’Atl sul territorio, il sostegno alla crescita del turismo e il miglioramento dei servizi rivolti ai soci. Il presidente afferma che queste linee di intervento trovano riscontro anche nelle indicazioni dei magistrati contabili e che il consiglio intende proseguire lungo un percorso di miglioramento.

Infine, Longo Dorni richiama il modello di statuto regionale approvato nel 2017, che ha sostituito quello precedente e stabilito nuove regole per l’elezione degli organi. Il precedente sistema, spiega, considerava sia il numero dei soci sia le quote di capitale sociale. Eventuali modifiche, conclude, potranno essere discusse e approvate nelle sedi legislative competenti, mentre il consiglio dovrà operare con responsabilità e trasparenza nel rispetto delle norme attualmente in vigore.