Enti associati

Piemonte, prorogata al 2027 la contiguità delle Unioni

Il provvedimento approvato all’unanimità tutela l’accesso ai prossimi bandi per 22 organismi associativi.

Piemonte, prorogata al 2027 la contiguità delle Unioni

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità il disegno di legge 170, che modifica la normativa sulla gestione associata degli enti locali. Il provvedimento, presentato dall’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino, interviene sul termine previsto per l’adeguamento al principio di contiguità territoriale da parte delle Unioni di comuni.

Il nuovo termine

La scadenza, fissata al 30 giugno 2026, viene spostata al 31 dicembre 2027. La proroga riguarda le Unioni inserite nella Carta delle Forme associative del Piemonte: attualmente sono 82 e, secondo i dati riportati durante i lavori consiliari, 22 non rispettano il requisito della contiguità territoriale.

Senza la modifica normativa, queste realtà non avrebbero potuto accedere ai futuri bandi regionali. L’intervento ha quindi carattere transitorio e punta a evitare l’esclusione degli enti interessati in attesa di una revisione complessiva della disciplina sulle autonomie locali e sulla gestione associata delle funzioni comunali.

Il confronto in aula

Le relazioni di maggioranza sono state svolte da Silvia Raiteri (Fratelli d’Italia) ed Elena Rocchi (Lista Cirio). Raiteri ha definito la proroga una misura di responsabilità istituzionale, inserita nel percorso di revisione della normativa avviato dalla Giunta. Rocchi ha sottolineato la necessità dell’intervento, ricordando che le forme associate rappresentano spesso lo strumento che consente ai piccoli comuni di continuare a garantire i servizi.

Per la minoranza sono intervenuti Mauro Calderoni (Partito democratico) e Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle). Calderoni ha espresso favore per lo spostamento dei termini, criticando però l’assenza, da anni, di una riforma strutturale degli enti locali. Disabato ha riconosciuto la necessità della proroga, contestando al tempo stesso la procedura emergenziale adottata dalla Giunta.

Nel dibattito sono intervenuti anche Fabio Isnardi, Sergio Ebarnabo, Davide Buzzi Langhi, Silvio Magliano, Carlo Riva Vercellotti e Vittoria Nallo. Al termine della discussione, l’assessore Bussalino ha ringraziato il Consiglio per il confronto costruttivo. Prima del voto finale è stato inoltre approvato all’unanimità un ordine del giorno collegato, presentato in prima firma da Calderoni, che impegna la Giunta a definire con urgenza gli indirizzi per la revisione della disciplina regionale e per l’attuazione del disegno di legge 170.