L’interruzione dei rapporti tra Eliossola e Leonardo continua a suscitare reazioni politiche. Dopo l’annuncio del presidente di Eliossola, Paolo Zanghieri, che ha riferito della fine di una collaborazione durata circa trent’anni, interviene Alberto Preioni, sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte. Il rappresentante regionale auspica una ripresa dei rapporti tra le due realtà industriali e critica le polemiche legate alla presenza degli elicotteri Leonardo in Ossola.
Il richiamo al valore industriale
Preioni difende il ruolo del settore della difesa e sostiene che la produzione legata alla sicurezza possa rappresentare anche un’opportunità di sviluppo tecnologico per il Paese. Nel suo intervento afferma che un mondo senza armi sarebbe un’utopia e richiama la necessità, per l’Italia, di disporre di strumenti adeguati a proteggersi in un quadro geopolitico definito complicato.
Secondo il sottosegretario, Eliossola e Leonardo costituiscono due importanti realtà produttive collegate al territorio. La prima è descritta come un’azienda locale attiva nel comparto degli elicotteri, mentre la seconda viene indicata come un gruppo leader nel campo della tecnologia. Preioni sottolinea inoltre che gli elicotteri Leonardo arrivati in Ossola non erano equipaggiati con armamenti.
Nel corso del suo intervento, il rappresentante della Regione riferisce anche di un confronto avuto con l’ambasciatore svizzero. In quella circostanza, secondo il suo racconto, sarebbe stato espresso apprezzamento per le competenze delle maestranze italiane impegnate nelle lavorazioni, con un riferimento alla cura artigianale delle attività svolte sugli elicotteri.
Il timore per l’occupazione
La presa di posizione di Preioni si inserisce nel dibattito seguito alla decisione annunciata da Zanghieri. Il presidente di Eliossola ha attribuito l’interruzione della collaborazione alle polemiche locali sulla presenza e sulle attività di Leonardo, spiegando che la scelta potrebbe produrre nel breve periodo un ridimensionamento dell’organico e la perdita di possibili occasioni occupazionali per la valle.
Di fronte a questo scenario, Preioni invita Eliossola a rivedere la propria decisione. Il sottosegretario sostiene che progresso, difesa e benessere diffuso non dovrebbero essere bloccati dalle contestazioni di carattere ideologico e chiede di preservare le opportunità legate al rapporto tra le due aziende.
Nel passaggio conclusivo, Preioni ricorda che Leonardo non opera soltanto nel settore degli armamenti e cita, tra le attività del gruppo, anche produzioni diverse da quelle militari. Richiamando l’articolo della Costituzione che ripudia la guerra, sottolinea infine che l’Italia non avrebbe intenti offensivi, ma dovrebbe comunque mantenere la capacità di difendersi se necessario.