Domenico Rossi, consigliere regionale del Partito Democratico, contesta la risposta della Giunta del Piemonte a un’interrogazione sul sistema di prevenzione e cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Al centro della richiesta c’erano la continuità dei contratti dei professionisti, le differenze nell’organizzazione dei servizi tra i territori e la presenza di un Day Hospital in ogni area omogenea.
L’interrogazione era stata presentata quattro mesi fa, dopo le criticità emerse durante un convegno di Motore Sanità. Secondo Rossi, la risposta fornita dall’esecutivo regionale si limita a riepilogare le attività svolte dal 2021, senza affrontare i problemi specifici indicati nell’atto ispettivo.
Le contestazioni del consigliere
Per il consigliere dem, a quattro anni dall’approvazione all’unanimità della legge regionale sulle disposizioni per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, mancano ancora fondi regionali strutturali. Il funzionamento della rete, sostiene, dipenderebbe così dalle risorse nazionali, che non offrirebbero garanzie permanenti.
Rossi sottolinea inoltre che i disturbi alimentari sono in aumento da anni e che professionisti e famiglie chiedono impegni chiari. Tra le questioni sollevate figurano la stabilità del personale coinvolto nella rete Dna e il superamento delle disomogeneità territoriali, affinché l’accesso ai percorsi specialistici non vari in base alla zona di residenza.
La richiesta di continuità assistenziale
Il consigliere ritiene insufficiente il semplice elenco delle attività realizzate e chiede garanzie concrete per i servizi, per gli operatori e per le persone in cura. L’obiettivo indicato è assicurare percorsi adeguati senza far dipendere l’assistenza dalle risorse private delle famiglie o dal territorio in cui si vive.
Rossi annuncia infine l’intenzione di tornare a interrogare la Giunta regionale. La richiesta è dare piena attuazione alla legge e garantire servizi omogenei e continuità assistenziale in tutto il Piemonte, con risposte operative alle esigenze dei pazienti e dei loro familiari.