La Svizzera ha respinto l’iniziativa che puntava a inserire nella Costituzione federale una formulazione più rigida sul principio di neutralità. La proposta è stata bocciata con il 70,2% di voti contrari, confermando la prevalenza del no nel voto tenuto domenica scorsa.
L’iniziativa era sostenuta dalla destra nazionalista elvetica, favorevole a un rafforzamento del vincolo costituzionale sulla neutralità del Paese. L’obiettivo era rendere più stringente il principio attraverso una modifica della Carta fondamentale, ma il risultato delle urne ha escluso questa possibilità.
Il voto nei Cantoni
Il no ha prevalso in diversi Cantoni della Svizzera francese e in quelli di lingua tedesca. La quota dei contrari ha superato il 70% a Berna, Lucerna, Argovia, Basilea, Glarona, Vaud e Neuchâtel, delineando un orientamento ampiamente contrario alla proposta.
In Vallese i no hanno raggiunto il 67,1%, contro il 32% di sì. Più contenuto, invece, il margine registrato nel Canton Ticino, dove l’iniziativa è stata respinta con il 51,7% dei voti contrari, mentre i favorevoli si sono fermati al 48,3%.
Seconda sconfitta per la destra nazionalista
Il risultato rappresenta la seconda sconfitta in pochi mesi per la destra nazionalista elvetica. Tre mesi prima era stata respinta un’altra iniziativa sostenuta dallo stesso schieramento, quella che proponeva di fissare un tetto a 10 milioni di abitanti per la popolazione svizzera.
Il voto sulla neutralità si inserisce così in una serie di consultazioni nelle quali le proposte della destra nazionalista non hanno ottenuto la maggioranza. L’iniziativa costituzionale è stata respinta sia in numerosi Cantoni francofoni sia in quelli tedeschi, mentre in Ticino l’esito è rimasto più incerto fino al risultato finale.