Anno scolastico

Cameroni agli studenti: «Abbiate sogni grandi»

L’assessore piemontese invita a coltivare curiosità, impegno e senso critico davanti alle sfide future.

Cameroni agli studenti: «Abbiate sogni grandi»

In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’assessore all’Istruzione e al Merito della Regione Piemonte Daniela Cameroni ha rivolto un messaggio ai ragazzi. Nel testo, l’esponente regionale ha descritto il ritorno in aula come l’inizio di un percorso ancora da costruire, fatto di nuove conoscenze, relazioni, soddisfazioni e anche difficoltà.

Il primo invito rivolto ai giovani è quello ad avere sogni grandi, a cercare ciò che appassiona e a mantenere un atteggiamento curioso. Cameroni ha esortato gli studenti a fare domande, sperimentare e impegnarsi quando incontrano un interesse capace di coinvolgerli. Anche gli errori, secondo l’assessore, possono diventare parte del percorso: il merito non viene presentato come una competizione per superare gli altri, ma come la volontà di dare il meglio di sé, imparare dagli sbagli e riprovare.

Il rapporto con la tecnologia

Nel messaggio trova spazio anche il tema dell’intelligenza artificiale, indicata come uno degli strumenti destinati a entrare sempre più nella vita quotidiana, nello studio e nel lavoro delle nuove generazioni. Agli studenti viene rivolto l’invito a conoscerne e utilizzarne le possibilità, senza però rinunciare alla capacità di ragionare in autonomia.

Il richiamo è a continuare a porsi domande anche quando una risposta può essere ottenuta in pochi secondi, cercando di comprenderne le ragioni. Cameroni ha sottolineato l’importanza di sviluppare idee proprie, discuterle con gli altri e avere la disponibilità a modificarle quando necessario. Il senso critico viene così indicato come uno strumento essenziale per affrontare i cambiamenti tecnologici e sociali.

La scuola come comunità

Un altro passaggio del messaggio riguarda le relazioni all’interno della scuola. Compagni, insegnanti, professori e personale scolastico condividono ogni giorno spazi e tempo, offrendo l’opportunità di incontrare persone diverse da sé. Agli studenti viene chiesto di parlare con i compagni, accogliere chi è appena arrivato e fare spazio a chi incontra maggiori difficoltà nell’inserimento.

L’assessore ha inoltre invitato i ragazzi a confrontarsi con chi ha opinioni differenti e a mantenere un dialogo aperto con gli insegnanti. Nel tempo, osserva il messaggio, i voti e parte delle nozioni apprese possono sbiadire dalla memoria, mentre resteranno più facilmente i rapporti costruiti tra i banchi: un docente capace di dare fiducia, un’amicizia nata a scuola o un momento condiviso durante l’intervallo.

La conclusione è un invito a vivere pienamente l’esperienza scolastica e a continuare a perseguire i propri obiettivi anche quando sembrano difficili da raggiungere. Per Cameroni, l’inizio delle lezioni non rappresenta soltanto l’avvio di un nuovo periodo di studio, ma anche una tappa nella crescita personale dei ragazzi e nella costruzione della persona che diventeranno.