Il Piemonte potrà contare su 6.771 nuovi posti letto destinati agli studenti universitari, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Università e della Ricerca sul Piano Housing. Il programma prevede una parte delle disponibilità già attiva e un ulteriore incremento nei prossimi anni.
Il quadro delle disponibilità
Nel dettaglio, sono 2.940 i posti già disponibili, mentre altri 3.831 sono previsti entro il 2027. L’intervento punta a rafforzare l’offerta abitativa per chi sceglie di frequentare un ateneo piemontese, affrontando uno degli aspetti che possono incidere sulla possibilità di intraprendere un percorso universitario lontano da casa.
Il tema riguarda in particolare il costo degli alloggi e la sostenibilità economica della vita fuori sede. La disponibilità di una stanza, infatti, può rappresentare una condizione determinante per gli studenti e per le loro famiglie, soprattutto quando la scelta dell’ateneo comporta il trasferimento in un’altra località. Il Piano Housing viene quindi presentato come uno strumento per ampliare le opportunità di accesso agli studi.
Il commento della Regione
Daniela Cameroni, assessore regionale al Diritto allo Studio Universitario, ha definito il dato una notizia importante per i giovani e per le famiglie. Secondo l’assessore, la possibilità di scegliere l’università in cui costruire il proprio futuro non dovrebbe dipendere dalla capacità economica della famiglia di sostenere il costo di una stanza.
Cameroni ha sottolineato che i posti già disponibili e quelli programmati per il 2027 rappresentano un passo avanti per rendere il territorio piemontese più accessibile agli studenti. La Regione, ha aggiunto, intende proseguire il proprio impegno attraverso EDISU e le politiche per il diritto allo studio, lavorando insieme al Governo per aumentare le opportunità rivolte ai giovani.
Nel suo intervento, l’assessore ha inoltre ringraziato la ministra Anna Maria Bernini per il sostegno al Piano Housing. L’obiettivo indicato dalla Regione è consentire agli studenti di sviluppare il proprio percorso senza che le condizioni economiche di partenza costituiscano un ostacolo alla scelta dell’università e alla prosecuzione degli studi.