Organici scolastici

Piemonte, oltre 5mila posti Ata ancora affidati ai precari

La consigliera dem Laura Pompeo interroga la Giunta su assunzioni, formazione e sicurezza negli istituti piemontesi.

Piemonte, oltre 5mila posti Ata ancora affidati ai precari

In Piemonte oltre 5mila posti del personale Ata risultano ancora coperti da contratti a tempo determinato. A sollevare il tema è Laura Pompeo, consigliera regionale del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti sulla situazione degli organici nelle scuole della regione.

Il personale Ata comprende assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi. Si tratta di figure necessarie per il funzionamento quotidiano degli istituti, dalla gestione degli uffici alla manutenzione delle attività tecniche, fino alla vigilanza e all’organizzazione degli edifici scolastici.

Oltre il 30% dei posti senza titolare stabile

Secondo i dati citati da Pompeo, in Piemonte sono previsti circa 14mila posti Ata. Più di 3mila risultano privi di personale di ruolo, mentre le assunzioni a tempo indeterminato autorizzate dal ministero coprono soltanto una parte delle vacanze. Considerando insieme l’organico di diritto e quello di fatto, i posti assegnati a contratti a termine superano quota 5mila, pari a circa il 30% dell’organico complessivo.

Per la consigliera regionale, il ricorso prolungato al precariato produce difficoltà organizzative e limita la continuità amministrativa degli istituti. I lavoratori coinvolti, inoltre, sono spesso costretti a cambiare sede e ad adattarsi ogni anno a sistemi gestionali differenti. Una situazione particolarmente delicata riguarderebbe i direttori dei servizi generali e amministrativi, figure strategiche per la gestione contabile e amministrativa delle scuole, che in molti casi vengono sostituite con incarichi provvisori e attraverso l’attribuzione di mansioni superiori.

Le richieste alla Regione

Un’ulteriore criticità viene segnalata nei plessi con una forte carenza di collaboratori scolastici, con possibili ripercussioni sulla vigilanza e sulla sicurezza degli edifici. Pompeo chiede quindi l’apertura di un confronto con il Ministero dell’Istruzione e con l’Ufficio Scolastico Regionale per trasformare i posti strutturalmente necessari in ruoli stabili e definire un piano di assunzioni adeguato alle esigenze delle scuole piemontesi.

Nell’interrogazione la consigliera domanda anche quali iniziative l’assessore regionale all’Istruzione intenda assumere per favorire la stabilizzazione degli organici, se siano previsti investimenti regionali per la formazione e l’aggiornamento del personale Ata e quali strumenti di monitoraggio verranno attivati sulle condizioni di lavoro e di sicurezza negli istituti più in difficoltà. Tra le richieste figura inoltre una verifica della sostenibilità dei carichi di lavoro. Per il Partito Democratico, garantire stabilità, competenze e condizioni adeguate al personale Ata significa sostenere la qualità della scuola pubblica e il diritto allo studio.