Emergenza territoriale

Proposta per recuperare l’acqua dispersa dalla fonte di Levo

Verifica stagionale della portata e valutazione d’un serbatoio contro la siccità.

Proposta per recuperare l’acqua dispersa dalla fonte di Levo

Recuperare l’acqua che oggi si disperde dalla fonte di Levo e valutare la realizzazione di un bacino da utilizzare nei periodi di crisi idrica. È la proposta contenuta in un ordine del giorno depositato dal Gruppo per Stresa e firmato dai consiglieri Andrea Fasola Ardizzoia, Ettore Onori e Simone Ruffoni.

L’iniziativa nasce dalla necessità di programmare interventi capaci di affrontare periodi di siccità e temperature anomale, indicati dai consiglieri come sempre più frequenti. Nel documento vengono richiamate anche l’anzianità di una parte della rete idrica e la crescita delle presenze turistiche, che avrebbe aumentato la pressione sul sistema di approvvigionamento.

La portata della fonte

Secondo quanto riportato nell’ordine del giorno, la sorgente della frazione di Levo, oltre all’acqua già utilizzata dai cittadini, disperderebbe attualmente in natura più di 120 litri al minuto. Il gruppo consiliare chiede quindi di verificare con precisione la portata della fonte nelle diverse stagioni, così da capire se la risorsa possa essere recuperata e destinata a eventuali situazioni di emergenza.

La richiesta prevede il coinvolgimento di un tecnico qualificato, indicato anche attraverso Acqua Novara Vco. Lo studio dovrebbe esaminare la fattibilità di un bacino di emergenza nella zona di Levo, alimentato dall’acqua oggi dispersa, e definire le modalità di utilizzo della riserva in caso di difficoltà nella disponibilità idrica.

Impatto ambientale e costi

Tra gli aspetti da approfondire c’è anche la realizzazione di un sistema con troppo pieno, progettato per non modificare in modo sostanziale l’habitat del bosco e dei corsi d’acqua situati a valle. L’obiettivo indicato dai proponenti è valutare una soluzione compatibile con l’ambiente, evitando interventi privi di una verifica tecnica preventiva.

Il documento chiede infine di quantificare costi e tempi dell’eventuale intervento. I risultati dello studio dovrebbero essere sottoposti al consiglio comunale, che sarà chiamato a esaminare la sostenibilità del progetto e a confrontarne costi e benefici.

Per il Gruppo per Stresa, la gestione della risorsa idrica riguarda direttamente la qualità della vita dei residenti, ma anche le prospettive turistiche ed economiche del territorio. La proposta si inserisce in una strategia di medio e lungo periodo che comprende la riduzione degli sprechi, l’efficientamento della rete e una gestione responsabile delle risorse naturali già disponibili.