Dibattito locale

Casa e affitti brevi, il confronto politico a Verbania

I Liberaldemocratici chiedono dati verificabili; servono interventi coordinati contro l'emergenza abitativa.

Casa e affitti brevi, il confronto politico a Verbania

Il problema dell’accesso alla casa torna al centro del confronto politico a Verbania. Dopo l’intervento del Movimento 5 Stelle sulle difficoltà del mercato immobiliare cittadino, il Partito Liberaldemocratico del Vco invita a non attribuire agli affitti brevi tutte le responsabilità della situazione e chiede un’analisi fondata su dati aggiornati e verificabili.

Le cause della difficoltà abitativa

Secondo i Liberaldemocratici, le difficoltà di giovani e lavoratori nel trovare abitazioni a prezzi sostenibili sono concrete, ma dipendono da una pluralità di fattori. Il partito richiama la tutela della proprietà privata, riconosciuta dall’articolo 42 della Costituzione, sostenendo che le politiche pubbliche debbano favorire l’accesso alla casa senza imporre ai proprietari un utilizzo non desiderato degli immobili.

Nel comunicato viene proposta una distinzione tra chi possiede una seconda casa per uso personale e gli operatori che concentrano un numero elevato di abitazioni. La presenza di immobili destinati anche al turismo, osserva il partito, non è una novità per il territorio. Resta però da verificare quanto questo fenomeno incida sulla disponibilità di alloggi per i residenti e sull’andamento dei canoni.

Un altro tema riguarda la qualità delle informazioni utilizzate nel dibattito. I valori pubblicati dai portali immobiliari possono essere calcolati con metodologie differenti, mentre i prezzi indicati negli annunci non coincidono necessariamente con quelli concordati nelle transazioni. I Liberaldemocratici chiedono quindi di verificare alcuni dati richiamati dal Movimento 5 Stelle, tra cui la perdita di residenti nel 2024 e la presenza di oltre 665 annunci di affitti brevi. Anche l’indice di vecchiaia, pari a 285,3 anziani ogni 100 giovani, viene precisato come riferito al 2025.

Edilizia pubblica e personale sanitario

La posizione del partito non esclude che la diffusione delle locazioni turistiche possa ridurre l’offerta residenziale e contribuire all’aumento dei canoni. Sarebbe tuttavia riduttivo, secondo i Liberaldemocratici, considerarla l’unica spiegazione della crisi. Tra gli altri elementi vengono indicati la carenza di edilizia sociale, il mancato recupero degli immobili inutilizzati, la debolezza delle politiche pubbliche e la distanza crescente tra redditi e costi abitativi.

La proposta è di approfondire la situazione locale attraverso dati sul numero di abitazioni effettivamente sottratte al mercato residenziale, sulle seconde case, sugli alloggi pubblici inutilizzati e sulla domanda che non trova risposta. Il partito guarda anche alle misure avanzate dal Movimento 5 Stelle, dal recupero del patrimonio pubblico agli incentivi per i canoni concordati, fino alla possibilità di destinare abitazioni al personale sanitario. Tali interventi, viene sottolineato, dovrebbero essere accompagnati da obiettivi misurabili, tempi, costi e risorse disponibili.

Sul reperimento di medici e infermieri, i Liberaldemocratici richiamano inoltre il divario retributivo con la Svizzera. Abitazioni accessibili possono favorire l’arrivo di personale, ma potrebbero non bastare a compensare stipendi più elevati oltreconfine. Le difficoltà dell’Asl Vco nel trovare e trattenere professionisti, sostiene il partito, vanno quindi valutate considerando anche retribuzioni, condizioni di lavoro e prospettive professionali.

La questione abitativa, conclude la segretaria provinciale Laura Inglima, richiede una collaborazione tra Unione Europea, Stato, Regioni ed enti locali, ciascuno secondo le proprie competenze. Per i Liberaldemocratici, la denuncia dell’emergenza deve essere accompagnata da politiche coordinate e da una verifica concreta dei risultati.