Da oltre due anni un cittadino con disabilità grave attende una risposta per ottenere uno stallo di sosta personalizzato nelle immediate vicinanze della propria abitazione, così da poter rientrare a casa in autonomia. La vicenda riguarda Verbania ed è stata portata all’attenzione delle istituzioni dal Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco.
La prima istanza presentata al Comune risale al 14 marzo 2024. L’uomo, la cui identità non è stata resa nota per ragioni di riservatezza, è titolare del riconoscimento di handicap in situazione di gravità previsto dall’articolo 3, comma 3, della legge 104. Secondo il M5S, la richiesta non rappresenterebbe un privilegio, ma una condizione necessaria per consentire alla persona di raggiungere la propria abitazione, in una zona dove i parcheggi disponibili sono pochi e le alternative indicate dall’amministrazione sarebbero difficilmente accessibili per chi ha gravi difficoltà di deambulazione.
La richiesta coinvolge più enti
Nel corso del tempo, riferisce il gruppo politico, la pratica avrebbe interessato il Comune di Verbania, la Polizia municipale, il Difensore civico della Regione Piemonte, la Prefettura del Vco e la Questura. Il M5S parla di numerose comunicazioni via posta elettronica certificata, solleciti, incontri istituzionali e di un sopralluogo annunciato ma mai effettuato. Uno stallo sarebbe stato realizzato, ma, secondo la ricostruzione diffusa dal movimento, non avrebbe risolto il problema e non presenterebbe le caratteristiche necessarie.
Nel frattempo, sempre secondo quanto riferito, si sarebbero verificati anche episodi di danneggiamento dell’automobile, regolarmente denunciati. Il Gruppo territoriale del M5S sostiene che la vicenda non possa essere ricondotta alla responsabilità di un singolo ufficio o di una sola amministrazione: la richiesta sarebbe infatti nata durante la precedente Giunta comunale e avrebbe attraversato anche quella attuale senza un cambiamento sostanziale nell’iter.
Il nodo delle competenze
Per il Movimento 5 Stelle, il caso evidenzierebbe le difficoltà generate dalla frammentazione delle competenze tra enti diversi. Comune, Polizia municipale, Prefettura, Questura e Regione sarebbero stati coinvolti in momenti differenti, senza che, secondo il gruppo, emergesse un soggetto in grado di fornire una risposta definitiva. Il risultato, afferma il M5S, ricadrebbe sulla quotidianità di una persona costretta a verificare ogni volta se potrà lasciare l’auto e raggiungere la propria abitazione.
Il gruppo del Vco ha annunciato l’intenzione di sottoporre la vicenda ai propri rappresentanti eletti a livello regionale e, se necessario, nazionale, con l’obiettivo di sollecitare una soluzione. Restano inoltre aperti gli interrogativi sollevati dal movimento sull’individuazione dell’autorità competente a stabilire l’eventuale diritto allo stallo personalizzato e sul soggetto chiamato, in caso di riconoscimento, a realizzarlo.