Il Movimento 5 Stelle VCO torna a chiedere interventi concreti per i lavoratori frontalieri, dopo la seconda riunione del tavolo interministeriale dedicato al tema e le dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Alberto Preioni. Secondo il gruppo territoriale, l’incontro non avrebbe prodotto avanzamenti sostanziali sulle questioni ancora aperte, limitandosi a confermare le modalità di funzionamento dell’organismo.
Il tavolo, istituito nel febbraio 2025 con il coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero del Lavoro e del Ministero degli Affari esteri, è incaricato di definire uno statuto per i frontalieri. La seconda seduta si è svolta a Roma il 17 settembre, ma il confronto sui contenuti è stato rinviato. Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno ribadito la necessità di affrontare temi che attendono una soluzione da mesi o da anni.
Le questioni ancora aperte
Tra le richieste indicate dai sindacati figurano la circolare attuativa sul trattamento NASpI nei primi mesi di erogazione e la tutela dal rischio di doppia imposizione legato al contributo sanitario introdotto dal primo gennaio 2024, ma ancora privo del decreto attuativo. Viene inoltre sollecitata la piena applicazione dell’opzione fiscale per i frontalieri transcantonali, prevista dal cosiddetto decreto omnibus e concordata con il Ministero dell’Economia, ma non condivisa dai Cantoni di confine.
Gli altri punti riguardano l’avvio di uno studio sull’estensione delle retribuzioni convenzionali al frontalierato settimanale e la piena applicazione dell’Assegno unico e universale per i frontalieri in entrata e in uscita. Le parti hanno concordato uno scambio di osservazioni scritte in vista della prossima riunione, fissata per il 9 novembre 2026 al Ministero del Lavoro.
La richiesta del M5S
Per il gruppo del Movimento 5 Stelle, l’appuntamento rappresenta un ulteriore rinvio del confronto di merito. Il sottosegretario regionale Preioni ha definito l’incontro importante e ha richiamato la necessità di regole chiare, certe e omogenee, ma secondo il M5S non avrebbe indicato impegni sui tempi né soluzioni concrete per la tassa sanitaria, la NASpI, i ristorni e la doppia imposizione.
Il gruppo evidenzia in particolare la diversa applicazione del contributo sanitario tra Lombardia e Piemonte. La tassa viene applicata in Lombardia, mentre in Piemonte non è al momento operativa. Una situazione che, secondo il M5S VCO, crea un trattamento differente per lavoratori di due Regioni di confine governate dalla stessa area politica e si inserisce in un quadro di competenze che coinvolge anche il Governo nazionale e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Tra le proposte avanzate c’è la richiesta che il tavolo definisca già dal prossimo incontro un cronoprogramma vincolante per l’adozione dei decreti attuativi mancanti, a partire dal contributo sanitario. Il gruppo chiede inoltre che Piemonte e Lombardia rendano pubblici e verificabili i criteri alla base delle decisioni assunte e propone un coordinamento tra sindacati, forze politiche e organi di stampa di Piemonte, Lombardia e Svizzera.
Il Movimento 5 Stelle VCO annuncia che continuerà a seguire i lavori dell’organismo interministeriale, chiedendo che la riunione di novembre non si traduca in un nuovo rinvio. Sul piano locale, a Verbania si aggiungerà anche la questione logistica legata all’apertura, lunedì 28 settembre, del cantiere per la galleria paramassi sulla SS34, con possibili disagi per cittadini e frontalieri.