Il sindaco di Verbania, Giandomenico Albertella, ha recentemente difeso la decisione della Giunta comunale di intitolare un tratto del lungolago di Intra a Sergio Ramelli, un militante del Fronte della Gioventù, assassinado nel 1975. Questa scelta ha sollevato dibattiti politici accesi, con il sindaco che ha sottolineato il valore della memoria come strumento di dialogo e riconciliazione.
Albertella ha enfatizzato che Verbania è un luogo di grande significato per la Resistenza, e ha dichiarato: “Il fatto che io debba premettere un’ovvietà che i cittadini conoscono perfettamente è offensivo e racconta di un clima preoccupante in cui versa il Paese”. Egli ha quindi ricordato la figura di Ramelli, descrivendolo come un giovane che ha pagato con la vita le sue idee, in un’epoca caratterizzata da violenza e assenza di dialogo.
Riconciliazione e rispetto per tutte le vittime
Il sindaco ha affermato che tutte le vittime di quel periodo tumultuoso meritano rispetto, indipendentemente dall’appartenenza politica. Ha dichiarato: “I cadaveri e le ferite dettati da quel clima ideologico non hanno colore politico; il dolore delle famiglie e la sconfitta per lo Stato hanno lo stesso peso”. Albertella ha inoltre richiamato l’importanza del ruolo educativo delle istituzioni verso le giovani generazioni.
In merito alla delibera approvata il 3 agosto, il sindaco ha espresso fiducia nei giovani, sottolineando come l’intitolazione a Ramelli serva a promuovere il dialogo, piuttosto che scivolare nella retorica o nel opportunismo politico. Egli ha chiarito che la scelta non deve essere vista come un ritorno al passato o come un’espressione di nostalgia, ma piuttosto come un richiamo alla pace e alla collettività.
Un invito alla condivisione
Polemicamente, Albertella ha risposto a chi ha interpretato l’intitolazione nel contesto di manifestazioni nostalgiche, affermando: “Chi si aspetta flotte di saluti romani sul nostro lungolago sbaglia… e mente”. Il sindaco ha lanciato un appello a utilizzare il lungolago come un luogo di incontro e condivisione, capace di accogliere e stupire in modo positivo.