Confine regionale

Piemonte, risorse in arrivo per gli stipendi dei frontalieri

Il decreto assegna al territorio le entrate fiscali dei nuovi occupati oltrefrontiera; restano da definire criteri e importi individuali.

Piemonte, risorse in arrivo per gli stipendi dei frontalieri

Un possibile sostegno alle retribuzioni dei lavoratori italiani impiegati nei Comuni della fascia di confine. È la prospettiva indicata dall’onorevole Stefano Candiani, secondo cui si avvicina la fase attuativa della misura che destina ai territori interessati le risorse derivanti dall’Irpef versata dai nuovi frontalieri.

Il provvedimento prevede che i fondi siano trasferiti direttamente alle Regioni, aprendo così anche per il Piemonte e per il Verbano Cusio Ossola la possibilità di sostenere economicamente chi lavora in Italia nelle aree prossime al confine. La misura riguarda, in particolare, i lavoratori occupati nei Comuni situati entro 20 chilometri dal confine.

Le risorse previste dal decreto

La novità è contenuta nell’articolo 3 del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, in discussione alla Camera dei deputati. Per gli anni 2026 e 2027, il testo stabilisce l’assegnazione delle risorse del fondo a Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano, sulla base del numero di frontalieri residenti nei rispettivi territori.

Candiani sottolinea che le somme, già previste a bilancio, dovrebbero essere destinate al sostegno delle retribuzioni nette dei lavoratori italiani impiegati nei Comuni della fascia individuata dalla legge. Secondo quanto dichiarato dal parlamentare, l’obiettivo è far arrivare il beneficio direttamente in busta paga.

Attesa per le modalità operative

L’impatto potrebbe essere significativo per alcune categorie professionali. Candiani cita in particolare il personale sanitario e stima un possibile incremento compreso tra 500 e 1.000 euro al mese. Si tratta, tuttavia, di una valutazione riferita dal parlamentare, mentre il provvedimento dovrà definire concretamente criteri, procedure e destinatari.

Nel Verbano Cusio Ossola, dove il lavoro oltreconfine rappresenta una realtà consolidata, la misura viene considerata rilevante per rendere più competitive le retribuzioni di chi opera in Italia, soprattutto nei servizi essenziali. Restano da chiarire le modalità di assegnazione e distribuzione delle somme alle Regioni, oltre agli importi effettivamente riconosciuti ai singoli lavoratori.