Marco Saraceno, commissario provinciale della Democrazia Cristiana del VCO, interviene sul futuro dell’area San Luigi e chiede al Comune una valutazione complessiva dell’assetto urbanistico prima di autorizzare nuove edificazioni. La posizione riguarda in particolare l’ex campo sportivo, la cui destinazione è stata modificata dal Piano Regolatore Generale del 2006, passando dalla funzione sportiva a quella residenziale.
Secondo Saraceno, nei vent’anni successivi il quartiere di Verbania è stato interessato da diversi interventi edilizi, con nuove palazzine realizzate in via Müller, via Franzosini, corso Cairoli, via Annibale Rosa, via 24 Maggio e via alla Resistenza. Per questo, sostiene, un’eventuale nuova costruzione non dovrebbe essere valutata come un intervento isolato, ma inserita nel quadro dell’urbanizzazione già raggiunta.
La richiesta di una valutazione complessiva
La Democrazia Cristiana chiede all’amministrazione di considerare le opere già realizzate, le precedenti concessioni, la viabilità, la disponibilità di parcheggi, i servizi e gli spazi pubblici. Tra gli aspetti da chiarire vengono indicati anche il livello di saturazione dell’area e gli effetti che ulteriori edificazioni potrebbero avere sull’organizzazione del quartiere.
Saraceno propone inoltre di valutare un possibile intervento diretto del Comune, compresa l’eventuale acquisizione dell’ex campo sportivo, qualora ne ricorrano i presupposti giuridici ed economici. L’ipotesi, precisa, dovrebbe essere verificata attraverso un’operazione sostenibile per l’ente e nel rispetto degli strumenti urbanistici.
La proposta viene collegata all’acquisizione del Collegio San Luigi-Don Bosco, destinato alle attività scolastiche e all’ampliamento dell’offerta formativa. Secondo il rappresentante politico, le due aree potrebbero essere considerate all’interno di un unico polo con funzioni educative, sociali e sportive. In quest’ottica, l’ex campo potrebbe eventualmente tornare a una destinazione sportiva.
Sport e housing sociale
Un’acquisizione pubblica, sempre secondo la proposta, consentirebbe di affidare successivamente l’area tramite concessioni o convenzioni a soggetti qualificati. Gli spazi potrebbero ospitare un circolo sportivo rivolto a giovani, famiglie e associazioni, con una funzione aggregativa e sociale per il quartiere.
Saraceno chiarisce che la posizione non è contraria all’edilizia residenziale né all’housing sociale. Edilizia pubblica, convenzionata e sovvenzionata, insieme alle politiche abitative, vengono indicate come priorità. La richiesta è però di collocare questi interventi in una programmazione più ampia, individuando le aree più adatte.
Tra le alternative viene citata l’area dell’ex Acetati, dove valutare progetti di housing sociale e di edilizia residenziale pubblica, convenzionata e sovvenzionata. L’obiettivo indicato è evitare un ulteriore aumento del carico urbanistico nei quartieri già densamente edificati.
La Democrazia Cristiana sollecita infine il Comune a rendere note le verifiche svolte sul Piano Regolatore vigente e a spiegare quali effetti avrebbero nuove concessioni su traffico, parcheggi, servizi e spazi pubblici. Per Saraceno, il tema non è opporsi alle costruzioni, ma stabilire dove siano necessarie, compatibili e sostenute da una pianificazione complessiva.