Villa Taranto presenta un quadro positivo sullo stato di salute del proprio patrimonio botanico. A indicarlo è la ricerca sui funghi presenti nel parco, illustrata questa mattina nella Sala Erbario da Dimitri Gioffi, presidente della società micologica La Bresadola, insieme alla figlia Letizia.
Il dato centrale emerso dall’analisi riguarda la presenza di parassiti e agenti patogeni. Secondo il grafico mostrato al termine dell’intervento, questi organismi rappresentano appena il 6 per cento del totale dei funghi censiti finora all’interno dei giardini. La rilevazione viene così utilizzata come indicatore delle condizioni complessive del parco.
Un monitoraggio nato per la quercia monumentale
La collaborazione tra La Bresadola e i giardini di Villa Taranto è iniziata nel 2025. All’origine c’era la preoccupazione per la salute della quercia monumentale collocata all’ingresso del parco. Da quell’attenzione iniziale è nato un lavoro più ampio, proseguito anche quest’anno con l’analisi e la presentazione dei risultati sui funghi presenti nell’area.
La ricerca si inserisce in un’attività di osservazione delle collezioni botaniche, per individuare eventuali segnali legati alla presenza di agenti patogeni o parassiti. I funghi, infatti, possono fornire indicazioni sulle condizioni dell’ambiente in cui si sviluppano e contribuire alla valutazione dello stato generale della vegetazione.
Una collaborazione destinata a proseguire
Nel quadro della collaborazione sono state organizzate anche due mostre all’interno dei giardini, il 7 e il 20 settembre scorsi. Le iniziative hanno accompagnato il lavoro di censimento e divulgazione dedicato alla componente micologica del parco.
Il direttore Andrea Cottini ha indicato la volontà di rendere stabile il rapporto con la società micologica. L’obiettivo, ha spiegato, è controllare nel tempo lo stato di salute delle collezioni botaniche, considerando i funghi presenti nei giardini come rilevatori delle condizioni del parco.