Un piano straordinario per la cura e il controllo delle alberature, affiancato da una programmazione pluriennale capace di superare gli interventi dettati dalle sole emergenze. È la richiesta avanzata dal Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO sullo stato del patrimonio arboreo di Verbania, rilanciando anche la segnalazione di un residente di Pallanza.
L’intervento arriva dopo il crollo di un albero di grandi dimensioni avvenuto la sera del 16 agosto nelle vicinanze dell’area giochi e dell’imbarcadero sul lungolago di Pallanza. Secondo la ricostruzione riportata dal gruppo, l’episodio rappresenterebbe un campanello d’allarme sulla necessità di rafforzare prevenzione e verifiche sulle piante presenti negli spazi maggiormente frequentati.
Il caso del lungolago e del canforo
Nel documento diffuso dal Movimento 5 Stelle, il cedimento viene ricondotto, sulla base delle evidenze osservate, a una possibile causa primaria di natura biomeccanica, con una forte compromissione dell’apparato radicale. Da qui la proposta di affiancare alla manutenzione ordinaria controlli diagnostici preventivi, in grado di individuare eventuali criticità prima che si verifichi il cedimento degli alberi.
Un’attenzione specifica viene riservata al canforo monumentale di piazza Gramsci, a Pallanza, identificato nel Registro degli Alberi con il numero 674. La segnalazione indica una rarefazione della chioma, foglie di dimensioni ridotte, il disseccamento di alcune branche e la presenza di carpofori fungini al colletto. Le condizioni della pianta vengono messe in relazione anche con il terreno e con la pavimentazione che la circonda.
Secondo il documento, gli interventi eseguiti negli ultimi anni avrebbero contenuto il rischio immediato senza rimuovere le cause dello stress. Per il canforo vengono quindi indicati la rimozione della pavimentazione intorno al colletto, il decompattamento del terreno, interventi di fertilizzazione e un monitoraggio strumentale.
Le proposte sulla gestione del patrimonio arboreo
Il gruppo politico contesta inoltre l’assenza, a suo giudizio, di una strategia complessiva per il verde cittadino. Nel documento si ricorda che il regolamento comunale risale al 2003, con una modifica nel 2009, e si segnala la mancanza di un Piano del Verde destinato a censire le infrastrutture verdi e a programmare gli interventi su più anni.
Tra gli strumenti citati figura il protocollo VTA, Visual Tree Assessment, che prevede ispezioni visive delle alberature ed eventuali approfondimenti strumentali, fino alla valutazione della propensione al cedimento. Le verifiche, secondo la proposta, dovrebbero partire da parchi giochi, cortili scolastici, piazze e passeggiate a lago.
Le richieste complessive sono cinque: l’attuazione di un piano straordinario di valutazione VTA; la redazione di un Piano del Verde e l’aggiornamento del regolamento comunale; la creazione di un catasto digitale georeferenziato, accessibile ai cittadini e aggiornato sullo stato delle piante e sulla manutenzione prevista; un intervento specifico sul canforo di piazza Gramsci; l’applicazione della legge 10 del 2013, con un piano di piantumazione e la pubblicazione periodica del Bilancio Arboreo.
Il Movimento 5 Stelle sostiene che il patrimonio arboreo debba essere considerato un bene condiviso e chiede all’amministrazione di passare dalla gestione dell’emergenza a una programmazione fondata su competenze tecniche e trasparenza. Nel documento viene infine richiamato il Forum dei Giardini Storici e degli Orti Botanici "Le sfide dei cambiamenti globali", in programma il 9 e 10 ottobre tra i Giardini Botanici di Villa Taranto e Villa Giulia. L’auspicio espresso è che il confronto con ricercatori, paesaggisti ed esperti offra indicazioni anche per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici sul patrimonio cittadino.