Il Partito Democratico e il gruppo consiliare Verbania Si Prende Cura hanno avanzato la proposta di un patto territoriale per il welfare nel Verbano Cusio Ossola, depositando un ordine del giorno al Comune di Verbania. L’iniziativa giunge in seguito alle recenti criticità riscontrate dalla Fondazione Sacra Famiglia, che hanno messo in luce l’urgenza di una ristrutturazione del sistema socio-sanitario locale.
I due gruppi politici sottolineano che la sostenibilità economica dei servizi alla persona rappresenta una questione di primaria importanza e non limitata a un singolo ente. “È la politica che deve esprimersi in merito a tale situazione”, affermano, invitando l’Amministrazione Albertella e l’intero consiglio comunale a prendere posizione.
In particolare, viene evidenziato l’aumento dei costi sostenuti dagli enti gestori, in parte causato dall’adeguamento dei contratti collettivi e dall’aumento delle spese energetiche. Per i proponenti, è essenziale che a questi incrementi corrispondano adeguamenti nei finanziamenti pubblici e nelle tariffe riconosciute.
Il piano d’azione
All’interno dell’ordine del giorno, si richiede l’istituzione di un tavolo permanente sul welfare, coinvolgendo tutte le parti attive: Comune, ASL VCO, Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano, cooperative sociali, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle famiglie. Entro 60 giorni dovrebbe tenersi un incontro istituzionale per discutere lo stato attuale dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali.
Le proposte includono anche l’organizzazione degli Stati Generali del Welfare del Verbano Cusio Ossola, che dovrebbe vedere il coinvolgimento di Regione Piemonte, Provincia, consorzi e ordini professionali. Si sottolinea la necessità di un monitoraggio annuale sulla sostenibilità economica dei servizi e di una preparazione di un rapporto sul welfare della cittadina.
Richiesta di collaborazione
Il documento lancia una richiesta formale a Regione Piemonte e al Governo per aumentare le risorse disponibili e adeguare i finanziamenti in base all’aumento dei costi. I gruppi hanno inoltre invitato gli altri partiti del consiglio comunale, sia in maggioranza che in minoranza, ad unirsi alla causa, sottolineando che la sostenibilità dei servizi alla persona trascende le divisioni politiche e richiede un consenso ampio per affrontare questa sfida.