Botanica

Villa Taranto rinnova le fioriture per il clima

Dalie sostituite nei mesi caldi; proseguono rietichettatura, gestione idrica e accessi agevolati per gli iscritti Fai.

Villa Taranto rinnova le fioriture per il clima

Settembre porta ai Giardini Botanici di Villa Taranto una nuova configurazione delle aiuole, risultato di un lavoro di adeguamento avviato dalla Fondazione per rispondere alle conseguenze delle temperature estive sempre più elevate. L’intervento riguarda in particolare il Labirinto, tornato alla piena fioritura dopo la revisione delle composizioni vegetali.

La collezione di dalie, tradizionalmente al centro del percorso conosciuto dai visitatori come labirinto dei tulipani, negli ultimi anni ha risentito dell’aumento del caldo, che ne interrompe il ciclo vegetativo. Per garantire continuità cromatica e scenografica anche nei mesi più caldi, da agosto le dalie sono state sostituite con un carosello di fioriture dai colori differenti. La scelta rientra in un più ampio piano di adattamento ai cambiamenti climatici, condotto aiuola dopo aiuola con la sostituzione di alcune composizioni storiche e l’inserimento di specie considerate più adatte al nuovo contesto.

Le fioriture di settembre

Nel corso del mese raggiungono il massimo sviluppo anche altre aree del parco. Oleandri e ibischi arricchiscono il percorso, mentre nei pressi del Petalo si trova un esemplare centenario di ibisco piantato dal capitano Neil McEacharn, fondatore dei Giardini. Nella parte alta del complesso sono in piena fioritura le gonfrene; altre composizioni, dalle aiuole vicine alla Villa alle zone più distanti, offrono il loro risultato migliore proprio in questo periodo.

Attorno al busto del fondatore, ha spiegato il curatore botanico Fabrizio Buttè, i coleus stanno raggiungendo la loro dimensione massima e formano un cerchio dorato intorno alla statua. Parallelamente continua la campagna di rietichettatura delle collezioni botaniche, con il posizionamento di alcune migliaia di nuove targhette destinate a rendere più chiara e uniforme l’identificazione delle specie coltivate.

Acqua e gestione del parco

Sul fronte idrico, la Fondazione precisa che ai Giardini l’acqua non è mai mancata. Il tema riguarda piuttosto l’equilibrio tra irrigazione artificiale e apporto naturale delle piogge. L’acqua utilizzata per l’impianto viene prelevata direttamente dal Lago Maggiore e la gestione è affidata stabilmente a tre o quattro persone, impegnate nel monitoraggio e nel controllo delle operazioni.

La Fondazione sottolinea inoltre che dal 2015 i Giardini di Villa Taranto non utilizzano più pesticidi. Nel calendario di settembre è infine prevista la Settimana del Fai: dal 7 al 13 settembre, gli iscritti all’organizzazione che presenteranno la tessera in biglietteria potranno accedere con un ingresso ridotto a 13 euro.